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Barça-PSG 1-4. Mbappé: devastante tripletta per cancellare Messi da Parigi

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Barcellona-PSG 1-4: tripletta di Mbappé e Messi fantasma in campo nonostante il goal su rigore del momentaneo 1-0.

Ma i sostenitori del Messi Forever, sono proprio sicuri di non aver preso un cantonata? Forse dopo aver seguito Barcellona-Paris St Germain 1-4, sarebbe il caso di cambiare idea in fretta. Di ringraziare Messi per quello che è stato e ha rappresentato. Ma, a 34 anni, di considerarlo oramai una stella in fase calante, spinta sempre più in basso dal tempo che passa, dalle polemiche feroci che lo hanno accompagnato nell’ultimo anno di Barcellona e dalla crisi sempre più evidente di squadra e società catalane.

Nella sfida del Camp Nou c’era grande curiosità per seguire il faccia a faccia tra Messi e quella che nella prossima stagione potrebbe diventare la sua prossima squadra. E’ stato un confronto impietoso, soprattutto tra l’argentino e Mbappé. Il francese a 22 anni si appresta a diventare il Nuovo Messi e il Nuovo Ronaldo insieme.

Vicino a Mbappé gioca Moise Kean, classe 2000, giocatore che sta crescendo in maniera impressionante. Il Messi di ieri sera e di questi ultimi tempi, non c’entra nulla con Mbappé, Kean e compagni. Nonostante i numeri della Liga lo davano in risalita. In questo momento dà l’idea di un vecchietto che a Parigi andrebbe a svernare per rendere ancora più ricca la sua pensione. Può, in piena crisi economica mondiale, un club seppur ricco come quello francese, permettersi un lusso del genere? Fossimo nella ricca proprietà dei francesi, non avremmo dubbi. I soldi per Messi li spenderemmo in qualche altro hobby sfizioso ma non per un calciatore sul viale del tramonto.

E pensare che ieri sera ai parigini mancava in avanti Neymar, ma la sua assenza non si è fatta comunque sentire. Icardi ha fatto il terminale offensivo. Verratti, Mbappé e Moise Kean si sono divertiti come dei pazzi, calpestando con gusto quel che resta del Barcellona: squadra e club in piena crisi economica e di identità. Non basteranno le prossime elezioni presidenziali di marzo per rifondarne spirito e finanze, dopo che queste ultime sono state devastate dallo stipendio folle di Messi. 550 milioni versati sul conto dell’argentino negli ultimi quattro anni e un passivo di un miliardo di euro nei conti.

Alla fine crediamo sia andata bene all’Inter prima e al City poi che quest’estate avevano sfidato le ire del Barça trattando l’argentino. Oltretutto, fuori dal Barcellona Messi non è mai stato decisivo come dimostra il suo curriculum con la nazionale argentina.

Dopo la gara di ieri (Barcellona in vantaggio su rigore con Messi), poi dominio francese (tripletta di Mbappe e Kean) speriamo che anche i ricchi veri come i padroni di Psg e City dimostrino di non essere scemi e mollino il divisivo Messi al suo destino. Se proprio qualcuno volesse fare una follia e spendere una fortuna per un grande sul viale del tramonto, consiglieremmo piuttosto il sempre tonico CR7 ma certamente non un Messi apparso più triste del solito.

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