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Donnarumma al PSG: un affare di doping finanziario tra mercenari

psg donnarumma

Gigio Donnarumma al Psg, quando il cortocircuito mediatico scattato ieri sera verrà ufficializzato dai francesi, è l’ennesima vittoria della prepotenza finanziaria portata all’eccesso; l’ennesima vittoria del disprezzo di qualsiasi forma di etica e di morale. E, persino, un calcio a quei paletti finanziari che il calcio continua a far finta di volersi dare ma che poi, in verità lo fa per finta perché, alla fine, gli attori principali ci guadagnano sempre e comunque.

In particolare i giocatori di vertice e i loro agenti. E Mino Raiola, procuratore di Donnarumma, è l’incarnazione perfetta di questo calcio senza regole; di questa finanza d’assalto che non ha rispetto per niente e per nessuno. 12 milioni di euro netti a stagione per 5 anni. 60 milioni in tutto, bonus più o bonus meno, sono soltanto doping finanziario; non c’è niente di virtuoso e valoroso nell’operazione impostata dagli emiri del Qatar, disposti a pagare a Raiola una commissione da 20 milioni di euro.

Pronti a dopare un mercato dove, l’effetto emulazione porterà alla deriva quei club che vorranno provare a stare al passo dei francesi. Che, ad ogni buon conto, non sono il miglior esempio di impresa calcistica: da anni spendono cifre proibitive, in barba a qualsiasi ipotesi di fair play finanziario, ma vincono poco o niente in Europa. Non fosse scattato il circo mediatico ieri sera, non conoscessimo la scelleratezza di certi protagonisti, stenteremmo a credere che un club come quello francese che ha appena rinnovato il contratto per 5 anni a Keylor Navas, possa gettare al vento così tanti soldi (80 milioni tra stipendio e commissioni) per un altro portiere.

Nemmeno Donnarumma fosse un attaccante da 40 gol a stagione! Bene ha fatto il Milan a non farsi trascinare dal delirio finanziario e anche la Juventus del dopo Paratici a riflettere. Alla fine saranno cavoli del Paris St Germain. E di chi li segue. Per Donnarumma ovviamente è tutta manna dal cielo, roba da mantere le prossime 5 generazioni con tutti quei soldi. Ribadiamo: l’operazione ci fa abbastanza ribrezzo ma, almeno, se e quando si chiuderà, avremo un portiere sereno e motivato per la Nazionale in vista dell’Europeo.

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1 Response

  1. MATTEO

    Comunque ritengo già ora Gigio tra i 5 migliori portieri del mondo quindi visto la giovanissima età unitamente alla già ottima esperienza ne fanno un vero affare anche in prospettiva che chiaramente potevano permetters solo Pag, City o Chelsea poi si sa che Raiola, Mendes etc sono dei papponi incredibili ma purtroppo questo è il calcio moderno che ci fa rimpiangere terribilmente il passato che non tornerà mai più!

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