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Il solito Ronaldo fa ripartire la Juve ma la squadra è ancora convalescente

juve crotone ronaldo

Una Juve ancora convalescente batte 3-0 il Crotone grazie ad una doppietta di Ronaldo. Conquista così il terzo posto e torna in corsa scudetto.

A Pirlo basta una mezza Juventus, ancora penalizzata dalle troppe assenze e limitata nella qualità del gioco, per tornare in corsa in campionato al terzo posto in classifica a -8 dall’Inter capolista. Bianconeri tuttavia con una partita in meno. Anche una mezza Juve in questo momento è comunque più forte di un volonteroso Crotone con troppi limiti tecnici e nella notte di Torino perde 3 a 0 ma non perde la faccia.

La Juventus intanto ferma la mini crisi, figlia delle ultime due sconfitte in campionato a Napoli e in Champions con il Porto. Ma la squadra vista contro il Crotone non dà ancora sufficienti garanzie, almeno in vista della gara di ritorno con i portoghesi. Se a Ronaldo venisse il raffreddore, sfondare la rocciosa difesa allenata da Conceicao sarebbero problemi.

Contro il Crotone invece è bastato che Ronaldo si accendesse in un paio di occasioni per portare la Juve sul 2 a 0 con una doppietta nel primo tempo. Due goal di testa grazie alla preziosa assistenza di Alex Sandro. Da vero fuoriclasse la seconda rete. Prima, Ronaldo aveva pasticciato in un paio di occasioni. Sbagliando un gol facile su cross di Chiesa ha fatto pensare far pensare che per lui, potesse proseguire la mini serie di astinenza sotto porta.

La Juventus si è rilanciata perché contro il Crotone (terzo gol di McKennie nella ripresa) sinceramente non poteva fare diversamente. Troppo tenera la formazione allenata da Stroppa che infatti è all’ultimo posto in classifica e mette insieme la quinta sconfitta consecutiva. Nella serata torinese, onore al merito a Gigi Buffon che gioca al posto di Szczęsny. Diventa così, con 654 presenze in serie A diventa il calciatore con più partite nella storia dei 5 campionati più importanti d’Europa.

Torna in corsa e stoppa la mini crisi. Adesso la Juve deve dedicarsi al recupero di alcuni preziosi elementi. Tra difesa (fuori Bonucci, Chiellini e Cuadrado), centrocampo orfano di Arthur e attacco (virus per Morata e ancora ginocchio per Dybala) la coperta sembra sempre un po’ troppo corta.

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