Home > Editoriali > Lazio-Torino: siamo dalla parte della Lega, contro i falsi moralisti e vi spieghiamo perché

Lazio-Torino: siamo dalla parte della Lega, contro i falsi moralisti e vi spieghiamo perché

Lega calcio Lazio Torino Covid

Lazio-Torino, la Lega calcio applica il Protocollo Covid e tutela il campionato. Ecco perché ha ragione a non cedere ai falsi moralisti.

Qui di seguito cercherò di spiegarvi perché, a differenza della massa vociante e un po’ ipocrita che sulla vicenda Lazio-Torino si è scatenata contro la Lega Calcio, io sto con la scelta fatta dal presidente Paolo Dal Pino di non accettare il rinvio della gara. Questo, con l’Asl di Torino che per la paura della cosiddetta Variante Inglese, aveva prima messo in isolamento tutta la squadra e non solo i 10 positivi (8 i giocatori); e poi, perché, nonostante questi ultimi si fossero negativizzati, non ha consentito alla squadra di partire per Roma seguendo alla lettera le tempistiche previste dal protocollo e quindi prolungando l’isolamento dei granata fino alla mezzanotte di martedì.

La Lega e la tutela del campionato

Andiamo con ordine e spieghiamo: qualcuno ha detto che la Lega avrebbe potuto benissimo rinviare la gara di 24 ore; facendo arrivare a Roma il Torino nella giornata di mercoledì. Ipotesi questa del rinvio non praticabile perché sabato c’è Juve-Lazio e le due formazioni devono avere gli stessi tempi di recupero; forzando la situazione, la Lazio avrebbe protestato a ragione. Qualcuno ha parlato di Lega insensibile e fuori dalla vita reale; ciò perché non in linea con l’aumento sensibile dei contagi nel Paese, dove ha preso piede  la variante inglese. Ma proprio per quest’ultima variante, l’Asl di Torino ha tenuto il punto; e per così dire rafforzato l’interpretazione delle disposizioni in materia (isolando l’intera squadra e non solo i positivi). Perché allora la Lega che, ricordiamolo, rappresenta gli interessi di tutti i club della seria A, avrebbe dovuto derogare alle regole del Protocollo in materia di sicurezza siglato con il Governo in estate?

La Lega ha tra le sue mission fondamentali, quella di tutelare il campionato e portarlo a termine secondo le date prefissate, nel rispetto delle disposizioni Uefa in vista del prossimo Europeo. Il Protocollo del campionato prevede che una squadra possa usufruire di un solo bonus Covid e vedersi rinviata la partita se ha più di 10 giocatori contagiati o non ha 13 giocatori disponibili. Il Torino non rientrava in quella casistica, ma la Lega gli ha comunque concesso il bonus per la precedente gara con il Sassuolo viste le disposizioni di un’autorità “superiore”, in questo caso l’Azienda sanitaria locale di Torino.

Il coro ipocrita di buona parte dei media

In molti, buona parte dei media, sono caduti come al solito nella melassa dell’Ipocrisia e del Moralismo interessato e ad orologeria. Hanno persino cercato di forzare le parole del presidente della Federcalcio Gravina; creando così un potenziale conflitto tra il suo pensiero e le scelte del numero uno della Lega Dal Pino. “Il caso di Lazio-Torino è diverso da quello di Juve-Napoli. Qui il pronunciamento dell’Asl è stato chiaramente anticipato e c’è un’oggettiva impossibilità a disputare la gara…”. Queste le parole pronunciate dal numero uno della Figc, ma dietro le sue considerazioni c’era soltanto la volontà di tutelare il Sistema Calcio. Per evitare il rischio di mettere in mezzo ancora una volta la giustizia sportiva; con i suoi gradi di giudizio, la Corte di Garanzia del Coni e tutte le polemiche che ne deriveranno. Scelta condivisibile. 

In ogni caso, Gravina e Dal Pino che sono sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda si sono sentiti e chiariti. A termini di regolamento previsto dal Protocollo, va ricordato che oggi all’Olimpico, il Torino avrebbe dovuto presentarsi in campo con la formazione Primavera. Certo, un gioco al massacro contro gli uomini di Inzaghi. “Ma queste sono le regole”, fanno sapere dalla Lega; che ha scelto la linea della coerenza in continuità con quanto aveva deciso in precedenza per Juventus-Napoli. Questo, esclusivamente per non fare favoritismi, non farsi tirare per la giacca dai club sempre attenti ai propri interessi, e tutelare il calendario della serie A. 

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

1 Response

  1. Avatar
    GIORGIO

    SONO DACCORDO CON LEI PER IL RISPETTO DELLE REGOLE E CONTRO I FALSI MORALISTI, MA LA LEGA NON PUO’ FARE LA VOCE GROSSA QUANDO VUOLE.
    IL CONPORTAMENTO DEL TORINO E’ STATO MOLTO PIU’ TRASPARENTE E CORRETTO DI QUANTO LO E’ STATO IL NAPOLI. LE DISPOSIZIONE DEL ASL DI TORINO ERANO IN ATTO MOLTO PRIMA E CON PIU’ “CONTAGGIATI” A DIFFERRENZA DEI DUE DEL NAPOLI. LA LEGA DOVREBBE IMPORRE LE STESSE REGOLE ALLA FACCIA DEL “”CONSIGLIO DI GARANZIA” CHE SONO CONVITO GARANTISCE POLITICAMENTE “SOLO GLI AMICI”
    SE POI ANDIAMO A VEDERE NON CI SONO PROBLEMI PARTICOLARI PER RECUPERARE LA PARTITA VISTO CHE ENTGRAMBRE LE SQUADRE HAOONO SOLO L’IMPEGNO DEL CAMPIONATO!!!!

commenta