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Bargiggia: “Da Ronaldo a Gullit e Higuain. Vi racconto i segreti del calciomercato”

Bargiggia, autore del libro i segreti del calciomercato

Il libro di Paolo Bargiggia: storie di calciomercato

Si definisce semplicemente un “giornalista con la schiena dritta”. Ma Paolo Bargiggia, per i tanti adoratori italiani del “dio Pallone”, è sinonimo di “calciomercato”. Il suo è un volto familiare del panorama calcistico-televisivo, con quel suo look sempre elegante e l’iconica barba alla quale non vuole assolutamente rinunciare. “Mi hanno impedito di andare in onda, mi hanno chiesto di tagliarla e ho detto no, poi abbiamo raggiunto un compromesso”, spiega un po’ divertito durante la presentazione a Cagliari del suo libro I segreti del calciomercato (Altaforte, 2019).

Il calcio sui social

Il vice capo servizio della redazione sportiva Mediaset non sembra amare troppo i social, o meglio l’informazione “formato social” (“troppo gossip, le Wag’s e roba simile non sono calcio”), ma ribatte colpo su colpo a “troll” e “haters” che sistematicamente lo attaccano sul suo profilo Twitter. “Non ho paura del confronto. Mi hanno dato del razzista perché ho dichiarato di tifare Croazia nella finale dei Mondiali del 2018 contro la Francia. Il pensiero dominante si era schierato con Golia, io ho scelto Davide ovvero la nazionale di un popolo di 4 milioni di abitanti. In altri casi qualcuno ha esagerato minacciandomi di morte e mi sono rivolto alla Polizia postale”.

“Higuain? Avevo ragione io”

Bargiggia ha 57 anni ed è un giornalista vecchio stampo. Dietro le sue “bombe di calciomercato” c’è esperienza e intuito oltre a una verifica corretta della fonte. “Il giornalista deve arrivare alla notizia prima degli altri, battere la concorrenza è parte della nostra professione. Se hai una notizia, la devi dare subito dopo averla verificata”, la filosofia di Bargiggia. E non sempre le notizie di mercato piacciono ai presidenti delle squadre di calcio. Nel 2016 un suo servizio sull’addio di Higuain al Napoli provocò la guerra tra Aurelio De Laurentiis e Mediaset, con il blocco delle interviste da parte dei giocatori azzurri. Il suo nome finì nella lista nera di ADL e dei tifosi azzurri. Vecchie ruggini che ancora permangono. “Higuain? Sappiamo tutti com’è andata a finire (il Napoli lo cedette a titolo definitivo alla Juventus per 90 milioni nel luglio 2016, ndr). Venni a sapere che il fratello-agente del ‘Pipita’ non aveva trovato un accordo e il bomber non avrebbe rinnovato. Diedi la notizia per primo. Ma mi accusarono di aver diffuso una notizia falsa e di essere al servizio dei poteri forti. Qualche mese dopo la presunta notizia falsa si rivelò vera”.

Il tassista e il ritorno di Gullit al Milan

Bargiggia promette di rispettare tempi ridotti, che la tv quotidianamente gli impone, ma è un fiume in piena. “A volte la notizia ti arriva con le fonti più improbabili, ma devi saperla riconoscere – racconta -. Un tassista mi disse che Ruud Gullit, che aveva giocato alla grande con la Sampdoria, sarebbe tornato presto al Milan. All’apparenza poteva sembrare una chiacchiera, ma quell’uomo era il tassista di fiducia degli olandesi rossoneri. E infatti Gullit tornò al Milan (estate 1994, ndr)”.

Il primo a dire che Ronaldo era dell’Inter

Il giornalista di Mediaset fu anche il primo ad annunciare l’acquisto del “Fenomeno” Ronaldo. “Ronaldo era finito da tempo nel mirino dell’Inter e di Moratti. Ma anche la Lazio, quella di Cragnotti, era molto interessata al brasiliano. Alla fine i capitolini si tirarono indietro e un collega di Roma mi informò di questa scelta. Era ovvio che allora il Barcellona lo avrebbe ceduto all’Inter”.

di Andrea Curreli

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