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Il silenzio stampa del Napoli: roba da presidente del Borgorosso Football Club

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De Laurentiis impone a squadra e staff del Napoli il silenzio stampa: scelta che rischia di rovinare ulteriormente l’ambiente.

Aurelio De Laurentiis ultimamente non ne azzecca una in fatto di comunicazione e di scelte strategiche per provare a sostenere un Napoli in difficoltà, ben oltre i suoi demeriti e quelli di Gattuso, considerati i lunghi infortuni che hanno colpito i migliori giocatori della squadra.

Il trauma cranico di Osimhen ieri a Bergamo è il sigillo finale (si spera) di una stagione maledetta. Ma è in questi momenti che si vedono i dirigenti capaci e protettivi verso il loro “giocattolo”. Invece, il patron del Napoli si è inventato il silenzio stampa imposto a tutta la squadra in coda alla sconfitta con l’Atalanta. Viene da chiedersi, perché? Perché togliere parola e pensieri a Gattuso e ai ragazzi che già stanno vivendo un’agonia sportiva in attesa di tempi migliori?

E’ chiaro che la mossa del patron è una cosa che strategicamente non sta né in cielo né in terra. Serve solo ad alimentare critiche, scenari surreali per il futuro immediato e a picconare ulteriormente squadra e staff che da tempo oramai si sentono sparare addosso senza trovare un minimo di conforto e comprensione nelle parole del patron.

De Laurentiis, il dirigente che si sente un gradino appena sotto Dio, che vuole veicolare un calcio moderno e futuribile. Invece si comporta come il presidente del Borgorosso Football Club, commedia italiana uscita nel 1970 con la sceneggiatura, tra gli altri del mitico Alberto Sordi che ne è anche il principale interprete.

Ma il Napoli di oggi avrebbe bisogno di tutto tranne che di scelte da commedia all’italiana. A meno che De Laurentiis abbia deciso di distruggere con cinismo il suo prezioso giocattolo. Perché l’ultimo silenzio stampa è una boiata. Proprio come il silenzio assordante del presidente dopo aver perso con la Juve la finale di Supercoppa Italiana e poi malamente col Verona in campionato. Allora erano andati di moda i messaggi subliminali veicolati ai giornalisti compiacenti, subito pronti a bombardare su Gattuso e sul diesse Giuntoli. Costruendo così scenari su imminenti cambi di allenatore che poi non c’è stato e non ci sarà almeno fino a fine stagione. A meno che il Presidente del Borgorosso Football club si impossessi totalmente di Aurelio De Laurentiis e ci scriva un’altra sceneggiatura tutta da ridere. Per non piangere.

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