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Dai palmares alle differenze sociali dei tifosi: Real-Atletico, il derby di Madrid

real madrid atletico

Chi ha avuto la fortuna di visitare e di soggiornare a Madrid, saprà certamente quanto la città viva di calcio. Certo, il Museo del Prado, la Puerta del Sol e Guernica valgono da soli il prezzo del biglietto per la capitale spagnola.

Ma se tra i luoghi d’interesse turistico più importanti di Madrid troviamo il Santiago Bernabeu un motivo ci sarà. Non c’è turismo che tenga: il calcio è l’aspetto più importante della città. Uno sport racchiuso in uno dei derby più famosi al mondo.

Merengues vs colchoneros. Real Madrid vs Atletico Madrid.

Real Madrid

Stiamo parlando del club più famoso e glorioso della storia del calcio. Prendetevi un minuto e leggete il palmares con noi. 34 campionati spagnoli, 19 coppe del Re, una coppa della Liga, 11 supercoppe di Spagna, una coppa Eva Duarte, 13 (!!) Champions League, 2 Europa League, 4 Supercoppe europee, 3 coppe Intercontinentali, 4 coppe del mondo per club, 2 coppe latine e una coppa iberoamericana.

Impressionante. La leggenda del Real è così grande da aver dato quasi da sola lustro alla città. Fondata nel 1902, la società si vide assegnare il titolo Real nel 1920 dal re Alfonso XIII, insieme alla nota corona a decorarne lo stemma. Nato per essere la squadra della nobiltà e della borghesia capitolina, il Real – anzi pardon, il Madrid, come si direbbe in Spagna – divenne anche la squadra del Re dal 1920 in poi. Fu addirittura la squadra del regime, quando la nazione era sotto la dittatura franchista. È dunque fin troppo facile capire come mai le Merengues – bianchi come la meringa – siano la squadra più amata e odiata del paese. Le vittorie nazionali ed internazionali hanno portato in dote alla società blanca tifosi e simpatizzanti; ma la vicinanza al potere le ha dato anche numerosi nemici. Uno si trova nella seconda città più importante di Spagna, nella indipendentista Barcellona.

L’altro si trova in casa, nella stessa capitale…

Atletico Madrid

L’Atleti, come viene chiamato in Spagna, nasce nel 1903, appena un anno dopo i rivali. La società biancorossa viene fondata da alcuni studenti universitari provenienti da Bilbao; dopo aver dato vita all’Athletic, i ragazzi pensano bene di creare una costola della squadra basca nella capitale spagnola. La nuova creatura diventerà invece cento volte più ricca, famosa e vincente rispetto alla nave madre.

L’Atletico nasce fin da subito per contrapporsi alla èlite madridista: i tifosi biancorossi provengono infatti dalle classi medio – basse della capitale. Il loro soprannome è colchoneros, che significa materassai, a causa del colore biancorosso della divisa, molto simile a quello che si usava per la tela dei materassi.

Il palmares della società, pur essendo più povero di quello dei rivali, è ampio: 11 titoli spagnoli, 10 coppe del Re, 2 supercoppe nazionali, 2 coppe Eva Duarte, una Coppa delle Coppe, 3 Europa League, 3 supercoppe europee e una coppa intercontinentale.

Un mito da sfatare

Parlando dell’Atletico, non possiamo non sfatare un vero e proprio luogo comune sulla società madrilena. Certamente la rivalità con il Real è (quasi) tutta dovuta ad un fattore sociale, ma coloro che parlano della società biancorossa come la squadra del popolo, dei poveri o comunque “plebea” si sbagliano di grosso; a Madrid questo ruolo spetta molto di più al piccolo Rayo Vallecano. Anzi, l’Atletico è considerato nella capitale spagnola come la squadra dell’esercito, per via delle simpatie dei militari di Francisco Franco per la società durante la dittatura. Per convenzione, nell’immaginario popolare l’Atletico venne assunto però a squadra del popolo per contrapporlo alla borghesia sostenitrice del Real. Come detto, niente di più falso.

La rivalità

Sfatato il mito, resta però la profonda distanza tra le due squadre capitoline. L’odio profondo tra le compagini è figlio sicuramente della differenza sociale – nobili vs ceto medio, claro – ma anche della distanza “filosofica” tra i due club. Il Real, chiamato galactico nei primi anni 2000, rappresenta da sempre una concezione calcistica votata alla vittoria estetica: il gioco delle Merengues deve essere sempre spettacolare e gradevole, pena i fischi dei supporters dalle tribune del Bernabeu. Un pubblico esigente e abituato bene. Quasi viziato, verrebbe da pensare.

Storia opposta per l’Atletico: attaccamento alla maglia, sudore, sacrifico, garra. Questo vuole vedere il tifoso colchonero. Al diavolo quindi estetica e gioco offensivo. Uno stile perfettamente in linea con i valori del cholismo, la filosofia di pensiero dell’attuale allenatore e condottiero della squadra, Diego Simeone.

Ma oltre all’aspetto sociale c’è anche la differenza geografica a dividere e ad inasprire i due fronti. Il Real Madrid venne fondato e si sviluppò principalmente nel nord della capitale, tanto da far chiamare i supporters bianchi Vikingos. L’Atletico invece nacque a sud, sulle rive del fiume Manzanarre.. per questo motivo i colchoneros sono anche chiamati indios. Anche se qualcuno afferma che i biancorossi siano chiamati indiani e pellerossa perché, come i nativi americani, anche loro odino i bianchi

All’ombra dei più forti

Non deve essere semplice vivere all’ombra del club più vincente della storia. Ma i tifosi dell’Atletico non si sono mai preoccupati granché di questi particolari: ciò che conta è la maglia. A prescindere dalla vittoria. Anche se questa, grazie al già citato Cholo, è diventata molto più che una rarità in casa rojoblanca; giova ricordare che si sta parlando pur sempre dei neo campioni di Spagna.

Trofei che però restano assolutamente minori rispetto a quelli dei rivali. Di questo si fanno forza i supporters delle merengues; nessuna filosofia quindi , nessuna garra, conta solo portare titoli e gloria alla città. Non fatevi ingannare dunque; a Madrid non c’è davvero uno scontro tra ricchi e poveri, come magari succede a Lisbona o a Siviglia. C’è il DNA vincente contro lo spirito da battaglia. C’è il fioretto contro la sciabola. C’è Real Madrid contro Atletico Madrid.

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