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La Juve soffre ma poi riparte quando Pirlo riprende coraggio e schiera l’artiglieria pesante

Seria A Juve vittoria Spezia

In Seria A la Juve soffre lo Spezia e il suo gioco aggressivo, ma trova la vittoria grazie all’artiglieria pesante, battendo la paura e la prudenza.

La Juventus si rimette in corsa, anche se per 60 minuti ha patito lo Spezia; ha sofferto il dinamismo della formazione di Italiano che gioca sempre per offendere l’avversario senza fare calcoli. Alla fine, il 3 a 0 definitivo, nel breve spazio di 9 minuti  (62esimo e 71esimo) i gol di Morata e Chiesa, non ci restituisce ancora una Juventus rinata e trasformata all’improvviso. Ma ci lascia un messaggio illuminante per Pirlo da qui al prosieguo della stagione.

In settimana le critiche piovute sull’allenatore e i paragoni con il recente passato sono stati piuttosto impietosi. Ma Pirlo ha avuto il merito di leggere con successo le scelte nei cambi: Bernardeschi per Frabotta e Morata per Mc Kennie sono stati determinanti. Bernardeschi è stato prezioso nel confezionare le due reti della Juventus. Squadra ancora decimata dalle assenze; nel riscaldamento pre gara si è trovata costretta a fare i conti anche con l’infortunio di De Ligt, per il riacutizzarsi di un problema muscolare. Al suo posto ha giocato Frabotta nella difesa a 4, con Alex Sandro centrale insieme a Demiral e Danilo a destra.

La Juve se osa vince

Ma dietro al ritorno al successo della Juve c’è forse una chiave di lettura da non trascurare ed un suggerimento. Deve abbandonare la paura tattica e la prudenza che si era impadronita dell’ambiente dopo la batosta per 2 a 0 contro l’Inter a gennaio. Dopo quello 0 a 2, la Juventus non era stata più lei nel gioco, nella spregiudicatezza e nelle scelte. Invece, questa sera, quando Pirlo ha deciso di mettere tutti insieme in campo – Cristiano Ronaldo e Kulusevski, i due titolari in attacco, con Chiesa, anche lui partito negli undici iniziali, con i nuovi entrati Bernardeschi e Morata – è partita la fiammata che ha cambiato il risultato e ridimensionato lo Spezia.  Definitivamente fatto fuori al minuto 88 dalla rete di CR7, a segno da tre gare di fila e un palo colpito nel primo tempo. Il rigore di Galabinov in pieno recupero è stato poi intercettato da Sczesny. Tra infortuni e assenze non sarà certo ancora un bel periodo per la Juve. Ma forse la chiave di volta  è proprio quella del coraggio e della spregiudicatezza messi in mostra nella ripresa contro la formazione di Italiano. 

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