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Girone C: giovane e piena di talento: l’Olanda di De Ligt contro la solida Ucraina di Shevchenko

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Speciale Europei, Girone C

L’11 giugno avrà inizio la fase finale di Euro2021, un torneo come sempre ricco di fascino e costellato di grandi campioni e giovani promesse pronte a darsi battaglia.

Il girone C di Euro2021 vedrà contrapposte Olanda, Ucraina, Austria e Macedonia del Nord. Nettamente favoriti per il primato nel raggruppamento gli Orange, una nazionale come sappiamo di grande tradizione e che si presenterà alla rassegna iridata con una squadra dall’età media piuttosto giovane.

Girone C: de Ligt e de Vrij guidano il reparto arretrato degli Orange

Tulipani, guidati da Frank de Boer, potranno contare sull’apporto di molti “italiani”, tra cui le due colonne portanti in difesa Matthijs de Ligt e Stefan de Vrij. In mezzo al campo spazio ad una qualità decisamente abbondante con Frenkie de Jong, Van de Beek (pur se reduce da una stagione estremamente deludente allo United) e Teun Koopmeiners, centrocampista classe 1998 autore di una grande stagione all’AZ Alkmaar e da tenere d’occhio anche in ottica mercato. Completeranno il reparto altri nomi più di quantità tra cui l’atalantino Marten de Roon, che nella formazione bergamasca svolge un ruolo chiave dal punto di vista dell’equilibrio.

Anche l’attacco gode di buone individualità, tra cui spiccano senza dubbio Memphis Depay, in uscita dal Lione, Luuk de Jong del Siviglia e il bomber del Wolfsburg Wout Weghorst, autore di 20 reti nell’ultima stagione di Bundesliga, molto positiva per i Lupi.

Girone C: come ci arriva l’Ucraina

A contendersi, verosimilmente, il secondo posto nel girone saranno Ucraina ed Austria.

Partendo dalla formazione dell’est europeo, bisogna sicuramente premettere che è migliorata molto rispetto al passato e che la nuova generazione sembra essere piuttosto promettente. Sotto la sapiente guida di Andriy Shevchenko, la selezione ucraina ha saputo conseguire risultati di grande prestigio in Nations League (tra cui una vittoria sulla Spagna per 1-0) ed ha superato brillantemente il proprio girone di qualificazione; ha infatti preceduto il Portogallo campione in carica arrivando a conquistare 20 punti in 8 partite, bottino davvero consistente.

I segreti del successo ucraino sono individuabili in una fase difensiva estremamente efficace e nella qualità di alcuni uomini chiave dal centrocampo in su. Tra di essi spiccano ovviamente Ruslan Malinovskij, ormai punto fermo dell’Atalanta di Gasperini, Roman Bezus, trequartista del Gent, e l’esperto Konoplyanka. Altri giocatori di discreta qualità sono Yaremchuk (Gent), finito in passato nel mirino della Roma, Yarmolenko (West Ham) e Tsygankov (Dinamo Kiev).

Girone C: come ci arriva l’Austria

Per quanto riguarda l’Austria, anche in questo caso i miglioramenti rispetto al passato sono tangibili. Non spiccano nomi di grandissima qualità ma qualche giocatore esperto non manca. Parliamo in particolar modo del terzino (e all’occorrenza mediano o centrale di difesa) del Bayern David Alaba, in procinto di firmare con il Real Madrid, e di Martin Hinteregger, da qualche stagione all’Eintracht Francoforte e molto abile a saltare sui calci piazzati.

Altri giocatori degni di menzione sono senz’altro Baumgartner (Hoffenheim), Sabitzer (Lipsia) e il centravanti Kalajdzic, autore di un’ottima annata con la maglia dello Stoccarda. Il confronto con l’Ucraina si preannuncia molto equilibrato e a fare la differenza sarà molto probabilmente la qualità dei singoli.

Girone C: per i macedoni prima partecipazione in assoluto

Chiudiamo con la cenerentola del girone, alla prima apparizione ufficiale in una competizione internazionale: la Macedonia del Nord. Gli uomini capitanati da Goran Pandev hanno avuto accesso alla manifestazione iridata grazie al loro percorso in Nations League; un percorso conclusosi con la vittoria a Tblisi contro la Georgia per 0-1 grazie alla rete proprio di Pandev. Un trionfo che ha regalato una gioia immensa ad una nazione dalla scarsa tradizione calcistica ma che nonostante questo negli ultimi anni ha saputo produrre qualche giocatore di livello.

Oltre, come detto, al veterano del Genoa, troviamo infatti altri buoni calciatori che militano nei principali campionati europei. Tra questi, Enis Bardhi, trequartista del Levante, e l'”italiano” Elmas, chiuso dalla concorrenza a Napoli ma uomo chiave nella formazione del tecnico Igor Angelovski. Da menzionare infine l’ex Palermo Trajkovski che, pur giocando poco nel Maiorca, in nazionale ha sempre garantito prestazioni molto buone.

L’obiettivo ottavi di finale per i macedoni appare nettamente fuori portata. Ciononostante, avranno sicuramente occasione di dimostrare il proprio valore e non è escluso possano uscire imbattuti almeno in uno dei tre incontri della fase a gironi. L’obiettivo per Pandev e compagni sarà quello di non sfigurare e di portarsi a casa il primo, storico punto in una manifestazione internazionale.

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