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Girone E: Spagna strafavorita e senza il marchio Real. Svezia, senza Ibra cambia tutto

SPECIALE EUROPEI girone e

Speciale Europei, Girone E

L’11 giugno avrà inizio la fase finale di Euro2021, un torneo come sempre ricco di fascino e costellato di grandi campioni e giovani promesse pronte a darsi battaglia.

ll gruppo E di Euro2021 vedrà contrapposte Spagna, Svezia, Polonia e Slovacchia.

Girone E: l’incognita difesa per le Furie Rosse

Favoriti per la conquista del primato nel girone sono chiaramente gli iberici, ai quali il talento non è mai storicamente mancato. La nazionale di Luis Enrique ha superato in maniera brillante il girone di qualificazione; si appresta così a giocare la competizione con un ruolo da favorita per la vittoria finale.

Le incognite, tuttavia, non mancano, specialmente in difesa dove abbastanza a sorpresa mancherà un veterano come Sergio Ramos. Il tecnico asturiano ha infatti preferito lasciare a casa il capitano madridista in quanto reduce da una stagione piuttosto travagliata e nella quale non ha giocato molto. Al suo posto spazio ad Aymeric Laporte, difensore francese del Manchester City naturalizzato spagnolo proprio da quest’anno, ed al giovane e promettente Pau Torres, fresco campione dell’Europa League con il Villarreal. Non dimentichiamo infine Azpilicueta, reduce da un’ottima annata col Chelsea e che ha appena sollevato la Champions League con la maglia dei Blues.

Il reparto forte resta come sempre il centrocampo, anche quest’anno ricco di qualità, seppur non ai livelli stratosferici della Spagna dei record. Tra i nomi sicuramente da menzionare ricordiamo i colchoneros Koke e Marcos Llorente, il giovanissimo Pedri del Barça e Thiago Alcantara. L’attacco infine conterà molto sulla grande vena realizzativa di Gerard Moreno, uomo simbolo del Villarreal ed autore del goal che ha contribuito alla vittoria dell’Europa League da parte del Submarino amarillo.

Girone E: Svezia coriacea come sempre

Seconda forza del girone sarà verosimilmente la Svezia, nazionale che purtroppo ricordiamo molto bene in quanto artefice della nostra eliminazione ai playoff per il Mondiale 2018. La struttura della selezione scandinava è rimasta grossomodo invariata, sebbene con qualche inserimento che ha contribuito a migliorarne la qualità. Ci riferiamo in particolar modo a due nomi: Dejan Kulusevski, stellina della Juventus le cui doti tecniche non sono mai state in discussione, ed Alexander Isak, bomber della Real Sociedad reduce da una buona stagione con la maglia dei baschi.

Questo gruppo di calciatori sapientemente guidati dal CT Janne Andersson fa della fase difensiva e dell’organizzazione di gioco le sue armi principali, e in un raggruppamento del genere potrà essere molto pericoloso. Il confronto con la Spagna li vedrà chiaramente partire sfavoriti ma in novanta minuti le sorprese potrebbero non mancare. Del resto, già a Russia 2018 gli scandinavi si lasciarono alle spalle la Germania, arrivando sino ai quarti di finale della competizione.

Girone E: per i polacchi l’unica certezza è Robert Lewandowski

Più indietro rispetto ai nordici troviamo la Polonia, nazionale leggermente in calo rispetto all’ultima edizione dell’Europeo ma che presenta in ogni caso dei giocatori di livello internazionale. Non possiamo che partire dall’uomo simbolo dei biancorossi: il centravanti del Bayern Monaco Robert Lewandowskiche quest’anno ha frantumato ulteriori record realizzativi e si è guadagnato una meritatissima Scarpa d’Oro. A cercare di imbeccare il fuoriclasse dei bavaresi vi saranno verosimilmente calciatori come il napoletano Piotr Zielinski, che conosciamo molto bene, e Jakub Moder, interessante ventiduenne del Brighton.

La difesa è forse il reparto più debole di questa squadra, non contando su elementi di altissimo livello. Kamil Glik, oggi al Benevento, sembra infatti vivere una parabola abbastanza discendente, mentre gli altri difensori appaiono un passo indietro rispetto alla concorrenza; ricordiamo in tal senso, oltre a Glik, anche altri due “italiani” come Bereszynski (Sampdoria) e Dawidowicz (Hellas Verona). L’impressione è che per lo juventino Wojciech Szczesny, non sicuro della permanenza in bianconero, ci sarà parecchio da lavorare.

Girone E: come ci arriva la Slovacchia

Chiudiamo l’analisi con un’altra nazionale dell’est europeo, la Slovacchia di Milan Skriniar e Marek Hamsik. La formazione di Pavel Hapal arriva a giocarsi la fase finale dell’Europeo dopo aver rischiato grosso; ha infattiavuto la meglio nello spareggio contro la Nord Irlanda soltanto nei tempi supplementari.

Gli slovacchi difficilmente passeranno al turno successivo; ma non vanno comunque sottovalutati in quanto presentano anch’essi qualche elemento di una certa importanza. Parliamo del già citato Skriniar, autore di un’ottima stagione in maglia interista, del parmense Juraj Kucka e del trequartista del Colonia Ondrej Duda. L’attacco non presenta invece nomi di livello e si affiderà molto probabilmente all’attaccante del Feyenoord Robert Bozenik; si alternerà verosimilmente con l’eroe della qualificazione, Michal Duris.

Come detto, riuscire ad avanzare al turno successivo sarà impresa ardua. Tuttavia, nel derby dell’est contro la confinante Polonia, gli slovacchi potrebbero, riuscendo ad arginare il pericolo Lewandowski, dire la loro e magari ottenere punti preziosi in chiave terzo posto ed eventuale ripescaggio.

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