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F: il girone della morte con la Francia nel ruolo del killer

SPECIALE EUROPEI girone f

Speciale Europei, Girone F

L’11 giugno avrà inizio la fase finale di Euro2021, un torneo come sempre ricco di fascino e costellato di grandi campioni e giovani promesse pronte a darsi battaglia.

Possiamo tranquillamente definire il girone F come il “gruppo della morte”, visto che vedrà confrontarsi ben tre squadre che potrebbero benissimo alzare il trofeo a metà luglio. Parliamo di Francia, Germania e Portogallo; Una nazionale storicamente fortissima come la Germania assieme agli attuali campioni d’Europa e del Mondo, cui si aggiunge la malcapitata Ungheria.

Girone F: Francia, un tridente illegale

Iniziamo la nostra analisi con gli attuali campioni del mondo, ovvero i Bleus di Didier Deschamps. Una nazionale molto forte e ricca di talento, esperienza e personalità in tutti i reparti del campo. A guidare il centro della difesa sarà il madridista Raphael Varane, verosimilmente affiancato dall’altro centrale del PSG Kimpembe; sulle fasce agiranno invece i due terzini del Bayern Monaco Pavard e Lucas Hernandez. Per quanto riguarda il centrocampo spazio a due giocatori che garantiscono quantità e qualità in abbondanza come N’golo Kantè e Paul Pogba, assieme ai vari Rabiot (Juve), Tolisso (Bayern) e Sissoko (Tottenham) che completeranno il reparto.

E non finisce certamente qui, dato che il piatto forte dei Galletti è senza dubbio l’attacco. Oltre ad Antoine Griezmann ed al fenomenale Kylian Mbappè, farà infatti il suo ritorno in una competizione ufficiale dopo un periodo di esilio forzato anche Karim BenzemaUn tridente devastante; probabilmente il più forte di tutto l’Europeo. Una nazionale che si appresta a vivere questo torneo con un ruolo di chiara favorita al successo finale.

Girone F: gli assi del Portogallo per difendere il titolo

Passiamo ai campioni d’Europa del Portogallo. Una nazionale il cui valore è incrementato moltissimo negli ultimi anni, come testimoniano i recenti successi conseguiti. Oltre all’Europeo, infatti, CR7 e compagni si sono anche aggiudicati la prima edizione della Nations League, battendo in finale l’Olanda nel giugno del 2019.

I portoghesi si presentano ad Euro2021 con un ottimo reparto arretrato, solido e che funziona bene. Annovera infatti il forte centrale del Manchester City Ruben Dias e gli esperti José Fonte (Lilla) e Pepe (Porto), oltre al laterale destro Cancelo – che ben conosciamo per i suoi trascorsi in Italia – e a Raphael Guerreiro del Borussia Dortmund. Anche il centrocampo può contare sicuramente su giocatori di livello internazionale, tra i quali spiccano il trequartista Bruno Fernandes (Man. Utd), Sergio Oliveira (Porto) e uomini più di quantità come Renato Sanches (Lille) e Danilo (PSG).

Per quanto riguarda l’attacco, ovviamente il primo pensiero corre sempre a lui, CR7. Il fuoriclasse della Juventus, a discapito della carta d’identità, è reduce da una buona stagione per quel che concerne i suoi numeri a livello personale. Non c’è comunque soltanto Cristiano Ronaldo, perché i lusitani potranno contare sull’apporto di altri giocatori già di caratura mondiale come Joao Felix (Atletico Madrid), Jota (Liverpool), Bernardo Silva (Man. City) e il redivivo André Silva. Quest’ultimo, dopo una parentesi del tutto anonima in Italia, è reduce da una grandissima stagione con la maglia dell’Eintracht Francoforte; squadra con la quale ha messo a segno ben 28 goal in 32 match disputati. Anche i portoghesi hanno quindi tutte le carte in regola per difendere il titolo conquistato, per la prima volta, cinque anni fa.

Girone F: Germania in calo ma pur sempre da temere

A giocarsi la qualificazione con le fortissime squadre analizzate sinora, vi sarà la Germania. Gli uomini di Joachim Loew, alla sua ultima competizione sulla panchina della Mannschaft, appaiono al momento indietro rispetto a Francia e Portogallo, ma non vanno comunque sottovalutati. I tedeschi, si sa, sono da sempre un avversario ostico e tradizionalmente abituato a giocare certi match.

A guidare la difesa vi saranno, oltre al portierone Neuer, i centrali Rudiger (Chelsea) e Mats Hummels (B. Dortmund), con eventualmente Ginter (Borussia Moenchengladbach) e Sule (Bayern) pronti a prenderne il posto. Da segnalare inoltre la prima competizione a livello di nazionale che disputerà il forte laterale sinistro dell’Atalanta Robin Gosens, uno dei punti fermi della squadra di Gasperini.

A centrocampo spazio alla qualità di Toni Kroos ed Ilkay Gundogan e all’estrema sapienza di un giocatore fondamentale nel Bayern Monaco come Joshua Kimmich, all’occorrenza anche terzino. Spiccano inoltre Leon Goretzka, altro tassello importante dei bavaresi, e Kai Havertz, l’uomo che ha deciso l’ultima finale di Champions League. L’attacco potrà infine contare sull’estro di Leroy Sané e sui movimenti di Timo Werner; quest’ultimo, tuttavia, nella sua esperienza al Chelsea, ha dimostrato delle lacune dal punto di vista realizzativo che dovrà cercare di colmare.

I tedeschi, come già accennato, partono leggermente dietro nel confronto sia con Francia che con Portogallo; in una sfida secca però, considerata soprattutto la loro straordinaria competitività a certi livelli, hanno le potenzialità per far male e per riaprire quindi ogni discorso in ottica qualificazione. Non dimentichiamo, infine, che anche le migliori terze potranno avere accesso agli ottavi di finale. Motivo in più per credere che, alla fine, anche la Mannschaft riuscirà ad ottenere la qualificazione alla fase successiva.

Girone F: Ungheria, l’assenza di Szoboszlai è un macigno

Cenerentola del girone sarà la sfortunatissima Ungheria, tornata ad essere una nazionale di discreto livello dopo il gran lavoro condotto dal tecnico italiano Marco Rossi. I magiari sono riusciti a qualificarsi dopo aver battuto l’Islanda ai playoff e completando così un percorso di crescita davvero interessante. Mancherà tuttavia uno degli uomini chiave del successo ungherese, il forte centrocampista Dominik Szoboszlai, reduce da una stagione a metà tra Salisburgo e Lipsia e costretto a dare forfait per il persistere di guai fisici. Sopperire a questa assenza sarà pressoché impossibile, togliendo di fatto all’Ungheria l’unico concreto appiglio cui poteva aggrapparsi.

Per Marco Rossi l’obiettivo sarà impostare dei match estremamente difensivi e provare a colpire in ripartenza grazie all’esperienza dei suoi attaccanti. Parliamo nello specifico di Roland Sallai del Friburgo e di Adam Szalai del Mainz, non propriamente dei goleador nati ma che in nazionale hanno sempre fornito delle buone prestazioni.

Il calcio ci ha da sempre abituati a grosse sorprese – è vero – ma in questo caso per l’Ungheria le speranze di qualificazione sembrano davvero essere vicinissime allo zero. Tuttavia, siamo sicuri che anche una nazionale limitata tecnicamente come quella magiara darà battaglia, incarnando i valori e lo spirito di una squadra che in passato ha annoverato uno dei mostri sacri di questo sport come Ferenc Puskas.

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