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Superlega, adesso anche i duri e puri cominciano ad arretrare: Juve, Real e Barça chiedono un incontro alla UEFA

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Superlega: le tre rimaste Juve, Real Madrid e Barcellona iniziano ad arretrare e chiedono un incontro alla UEFA

Superlega: i tre club ribelli, Juve, Real Madrid e Barcellona cominciano a perdere sicurezza e prepotenza perché adesso chiedono un incontro alla UEFA; si dichiarano “pronti a riconsiderare l’approccio proposto ma anche a perseverare nel raggiungere i nostri obiettivi”. La maxi causa preparata da Ceferin per 60 miliardi di euro non ha fatto cambiare idea alle tre squadre rimaste sole contro tutti e tutti. Giusto ieri la Uefa ha annunciato, attraverso una nota ufficiale, il “rientro nei ranghi” delle 6 squadre inglesi, Inter e Milan.

Il comunicato congiunto

Le 3 superstiti della Superlega hanno fatto, di conseguenza, quadrato emanando un comunicato congiunto:“I club fondatori hanno ricevuto, e continuano a ricevere, inaccettabili pressioni, minacce ed offese da terze parti al fine di ritirare il progetto proposto e, conseguentemente, desistere dal loro diritto/dovere di fornire soluzioni all’ecosistema del calcio mediante proposte concrete ed un dialogo costruttivo. Ciò è intollerabile in punto di diritto e la giustizia si è già pronunciata in favore della proposta di Super League, ordinando a Fifa e Uefa di astenersi, sia direttamente sia per il tramite dei propri associati, dall’intraprendere ogni azione che possa pregiudicare l’iniziativa in qualsiasi modo in pendenza del procedimento”.

Prosegue successivamente ribadendo che non hanno la minima intenzione di lasciare il progetto:”saremmo altamente irresponsabili qualora, consapevoli dei bisogni e della crisi sistemica del settore calcistico che ci hanno indotti ad annunciare la Super League, abbandonassimo la missione di fornire risposte efficaci e sostenibili alle questioni esistenziali che minacciano il settore calcistico”.

Successivamente si esprimono anche in merito ai club che hanno abbadonato la nave:“Ci rincresce vedere come i club nostri amici e partner fondatori della Super League si trovino ora in posizione incoerente e contraddittoria avendo sottoscritto ieri numerosi impegni con Uefa. Tuttavia ribadiamo che, per onorare la nostra storia, per ottemperare agli impegni assunti nei confronti dei nostri stakeholders e dei nostri tifosi, per il bene del calcio e per la sostenibilità finanziaria del settore, abbiamo il dovere di agire in maniera responsabile e di perseverare nel raggiungere i nostri obiettivi, nonostante le continue ed inaccettabili pressioni e minacce ricevute da Uefa”.

La Superlega quindi, per il momento, ha ancora vita ma è evidente che i tre club ribelli si trovano in difficoltà; inizia così, nel mezzo della tempesta, la ricerca di nuove squadre che aderiscano al progetto.

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