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Caos Ucraina-Russia per le maglie: fallisce “l’arbitrato” UEFA, la Nazionale di Sheva non fa un passo indietro

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Caos Ucraina-Russia per le magliette dei galloblu: fallisce “l’arbitrato” UEFA

Ucraina-Russia: la polemica geopolitica per la nuova maglia dei gialloblu non trova una fine. Vi avevamo raccontato in questo articolo del 7 giugno ( https://paolobargiggia.it/ucraina-russia-crimea/ ) della nuova maglia della Nazionale Ucraina con rappresentati i confini di Stato con inclusa anche la Crimea; maglia in cui sono presenti inoltre degli slogan che la Russia ha definito letteralmente di “stampo nazista”.

Dmitry Peskov, portavoce diretto del Cremilino, non si era espresso esplicitamente ma aveva chiesto all’esecutivo UEFA di valutare la scelta di usare la maglietta appena descritta. Nella giornata di ieri, l’organizzazione europea ha dichiarato: “Dopo un’analisi più approfondita lo slogan è chiaramente di natura politica e deve essere ritirato in vista delle partite ufficiali della Uefa”.

Le dichiarazioni di Pavelko

Andrii Pavelko, presidente della Federcalcio ucraina, ha annunciato poche ore fa sulla sua pagina facebook: “Il Comitato Esecutivo UAF ha appena sostenuto all’unanimità la mia proposta e ha approvato i simboli calcistici dell’Ucraina. Da ora in poi, insieme al piccolo emblema UAF a forma di Tridente con la scritta ‘Ucraina’, in tutti gli eventi ufficiali UAF, negli eventi con la partecipazione di rappresentanti UAF nell’arena internazionale e in generale nelle partite della nazionale, sarà utilizzato un grande emblema: una mappa dell’Ucraina con un Tridente al centro”.

Sempre Pavelko, dopo una riunione straordinaria indetta nella giornata di ieri, ha dichiarato che rimarranno gli slogan “Gloria all’Ucraina!” e “Gloria agli eroi!” come emblemi ufficiali. L’Ucraina si dimostra così una Nazione fiera ed orgogliosa che non intende chinare il capo alle pressioni russe e della UEFA. Nonostante le dichiarazioni infuocate, come riportato da ilprimatonazionale.it, Pavelko fa sapere che continueranno le contrattazioni con l’organizzazione europea; è chiaro che si parla di una situazione delicata in cui né Russia né Ucraina vogliono fare passi indietro. Nel frattempo, le regioni del Donbass e della Crimea continueranno a comparire sulla divisa gialloblu.

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